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Mostarda di limoni al peperoncino PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Guarducci   
domenica 04 maggio 2008
ImageE' da un po' di tempo cercavo di fare una marmellata, un po' piccantina per accompagnare i formaggi o per fare da compare di nozze ad un buon bollito misto. Ho tentato la mostarda di frutta, ma per vari problemi non ha fornito gli esito voluti. Proprio in questa settimana l'amico Danilo (spacciatore di bontà dalla Campania) mi ha portato una bella borsata di limoni e pomodori. I pomodori Cuore di Bue a giusta maturazione li ho semplicemente conditi con l'olio nostro toscano, sale pepe, basilico fresco dal davanzale. Buonissimi, un sapore unico, si sente il mediterraneo, il sole, il mare, mille delizie sensoriali. Ma non voglio parlare di pomodori ma di limoni. Ho messo sul tavolo di cucina il kilo abbondante di "limoni pane", quelli enormi, con la bucciona spessa e profumatissima, naturalmente non trattati ( a proposito...! Se si vuole sapere se i limoni del fruttivendolo sono o meno trattati al "difenile" basta grattarli un po' sulla buccia e odorare, se si percepisce un aroma che somiglia marcatamente al "Last al limone"....lasciate perdere o usateli per lavare i piatti!). Dicevo, ho messo sul tavolo i limoni e ho pensato a qualcosa che stuzzicasse la mia creatività culinaria del sabato mattina. Pareva brutto metterli in frigo e attendere il prossimo the e pasticcini con gli amici, oppure preparare una torta al limone che sarebbe venuta così e così, essendo io un mediocre pasticciere. Ho scartato la preparazione del limoncello che onestamente non mi fa impazzire e poi....lo fanno tutti e non è neanche un regalo originale per gli amici. Allora ho pensato di fare una marmellata, magari aggiungendo del peperoncino e perchè no, della senape in polvere, Confesso che sezionare e preparare i limoni, non è stata impresa simpatica, ma il risultato ha ampiamente ripagato il lavoraccio. Ho pelato i limoni, cioè, con un coltello affilato ho tagliato le due estremità, poi sempre a coltello, la buccia laterale, poi, ho tolto tutto il bianco residuo e ho tagliato gli spicchi al vivo con due tagli per spicchio, lasciando cioè le pellicine. Questo è importante, le pellicine se non si tolgono rimangono nel preparato, si induriscono e non si sciolgono. La parte bianca invece rende amaro il prodotto finale. Da un kilo di limoni dopo la preparazione si ottiene circa il 55% percento di prodotto utile a cui si unisce il 50% di zucchero. Si mette il tutto sul fuoco e si calcola mezz'ora dall'inizio della ebollizione mescolando spesso con un cucchiaio di legno. A metà cottura ho aggiunto un peperoncino fresco privato dei semi e sminuzzato a coltello e una parte delle bucce dei limoni, private della parte bianca e schiarite in acqua bollente per due minuti. A fine cottura, un cucchiaino di senape in polvere sciolta in mezza tazzina da caffè, una mescolata energica e via caldissimo nei vasetti sterilizzati. Importante, mettere i vasetti a raffreddare a testa in giù . Purtroppo la resa non è gran che, il tutto si è ridotto notevolmente a circa il 20% , sono riuscito a fare due vasetti da 125gr neanche tanto pieni, ma il risultato è veramente strepitoso, basta una punta di coltello di preparato su un boccone di un buon formaggio, e le vostre papille gustative si metteranno a ballare .
Ultimo aggiornamento ( domenica 04 maggio 2008 )
 
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